Home Page

email

Informazione

 

Volontari Sud Sardegna pronti a lasciare il 118

Le Associazioni di Volontariato di Primo Soccorso delle province di Cagliari, di Carbonia-Iglesias, del Medio Campidano e di Oristano hanno consegnato le disdette alla convenzione per il servizio di emergenza urgenza 118 che preavvisano la sospensione delle attività di soccorso per conto della Centrale Operativa di Cagliari. La disdetta, con contestuale cessazione del servizio avrà effetto a partire dal 30° giorno dalla comunicazione, ossia dal prossimo 20 giugno 2008.

La decisione di preavvisare la sospensione del servizio 118 è dovuta, spiegano le associazioni in una nota, “all’impossibilità di sostenere i costi di gestione delle Associazione di Volontariato a causa dell’eccessivo aumento dei prezzi, in particolare del carburante, delle utenze, del materiale di consumo e delle attrezzature necessarie all’espletamento del servizio di soccorso, a fronte di esigui rimborsi per l’attività prestata”. Complessivamente sono 116 le associazioni, con 5 mila i volontari, che minacciano di lasciare il servizio di emergenza.

Alle Associazioni non piace la nuova convenzione deliberata dalla Giunta Regionale lo scorso ottobre 2007, perchè, a loro avviso, “la delibera inserisce una serie di requisiti che di fatto impediscono a molte Associazioni di Volontariato di poter partecipare al servizio 118, soprattutto per chi opera nei piccoli centri urbani”. Le Associazioni chiedono “l’applicabilità delle nuove linee guida alla specificità territoriale della Sardegna, la tutela della dignità del medico responsabile sanitario dell’Associazione, la sostituzione delle ambulanze quando è necessario, o quando lo impone la legge (consentendo così un notevole risparmio di risorse pubbliche e di denari provenienti dalle donazioni dei cittadini)”. Critiche anche all'assimilazione tra le Associazioni di Volontariato e le Cooperative Sociali.

I volontari, inoltre, denunciano la “mancata formazione degli operatori” che sarebbe dovuta essere garantita dal Comitato di Gestione della Centrale Operativa di Cagliari in base alla convenzione sottoscritta 8 anni fa. “Questo non significa che i volontari siano privi di adeguata formazione ed oltre il 60% possiede gli attestati BLSD rilasciati dall’IRC – dicono - ma che i costi della formazione (si tratta di migliaia di euro ad Associazione) sono rimasti a totale carico di quel Volontariato che non ha potuto contare sull’opera volontaria e meritoria dei propri Direttori Sanitari”.

 

                                                                                   


  Assistenza

Attività  ricreativa

118

 Cultura

 Nuraminis

 Samatzai

 Serrenti

 Home Page